Salerno rende omaggio alla famiglia Mazza: riconoscimento alla storica Pasticceria Romolo

Un tributo sentito e carico di affetto è stato conferito questa mattina, nella Sala del Gonfalone di Palazzo di Città, alla famiglia Mazza, titolare della storica Pasticceria Romolo, da quasi sessant’anni punto di riferimento dell’arte dolciaria salernitana.

A consegnare la targa di riconoscimento è stato il sindaco Vincenzo Napoli, che ha voluto personalmente esprimere la gratitudine della Civica Amministrazione e dell’intera comunità cittadina alla famiglia per “l’instancabile dedizione, l’amore per le cose fatte bene e l’eccellenza artigianale che ha fatto della Pasticceria Romolo un simbolo di Salerno”.

“Onoriamo oggi una famiglia che ha saputo coniugare tradizione, qualità e passione, diventando parte della memoria affettiva di intere generazioni di salernitani – ha dichiarato il primo cittadino –. La Pasticceria Romolo non è solo un esercizio commerciale, è un luogo dell’anima, dove il gusto si fa cultura, e ogni dolce racconta una storia fatta di lavoro e sacrificio”.

Presenti alla cerimonia anche amici, clienti storici e rappresentanti delle istituzioni cittadine, che hanno voluto omaggiare la famiglia Mazza per il percorso imprenditoriale, umano e familiare portato avanti con coerenza e professionalità.

Fondata negli anni ’60, la Pasticceria Romolo ha attraversato i decenni mantenendo intatta la sua identità, diventando celebre per le sue creazioni, che uniscono sapori autentici a una raffinata tecnica pasticcera. Dai mitici babà alle sfogliatelle, passando per torte monumentali e dolci delle feste, ogni prodotto è realizzato secondo i più alti standard di qualità.

La famiglia Mazza, visibilmente emozionata, ha ringraziato il sindaco e la città per il riconoscimento ricevuto: “Questo premio – hanno dichiarato – è un regalo che ci commuove profondamente. Lo dedichiamo ai nostri genitori, ai nostri figli e a tutti i collaboratori che ci hanno accompagnato in questo lungo viaggio fatto di passione, sacrifici e, soprattutto, amore per la nostra città”.

Un momento di condivisione che ha suggellato il legame indissolubile tra una delle più amate famiglie salernitane e la sua comunità. E una conferma, se mai ce ne fosse bisogno, che la dolcezza – quella autentica – è anche una forma di identità e appartenenza.