Bere due o tre tazze di caffè al giorno o una o due tazze di tè è associato a un minor rischio di demenza e a migliori performance cognitive. A confermare il ruolo protettivo della caffeina e della teina per il cervello è uno studio pubblicato su JAMA, condotto dal team dell’Università di Harvard.
Il caffè contiene composti come caffeina e polifenoli che offrono neuroprotezione, riducendo stress ossidativo e neuroinfiammazione. Inoltre, il consumo di caffè migliora la sensibilità all’insulina e la funzione vascolare, fattori che contribuiscono a prevenire il declino cognitivo.
Yu Zhang e colleghi hanno analizzato i dati di due grandi studi statunitensi, il Nurses' Health Study e l'Health Professionals Follow-up Study, con un follow-up fino a 43 anni, valutando dieta e insorgenza di demenza. Su 131.821 partecipanti, 11.033 hanno sviluppato demenza durante un follow-up mediano di 36,8 anni.
Dopo aver corretto per fattori confondenti, un consumo maggiore di caffè con caffeina si è associato a un rischio significativamente più basso di demenza (141 vs 330 casi ogni 100.000 anni-persona). Associazioni simili sono state osservate per il tè, mentre il caffè decaffeinato non ha mostrato effetti protettivi. I benefici maggiori si osservano con 2-3 tazze di caffè o 1-2 tazze di tè al giorno.
Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, oltre 55 milioni di persone nel mondo convivono con demenza, numero destinato a salire a 75 milioni entro il 2030 e 132 milioni entro il 2050. Poiché le terapie rimangono limitate, prevenzione e stili di vita sani — dieta equilibrata, attività fisica e consumo moderato di caffeina e teina — restano strumenti fondamentali per proteggere il cervello.