«Una ferita profonda per la democrazia locale e per l’intera cittadinanza».
Così Davide Nitto commenta lo scioglimento del Consiglio comunale di Pagani, ufficializzato dal Consiglio dei ministri.
Nel suo intervento, Nitto esprime «profondo e sincero rammarico» per un provvedimento che apre la strada a un commissariamento della durata di 18 mesi, definito «uno scenario inquietante» per il futuro della città.
Secondo Nitto, una gestione straordinaria così prolungata rischia di tradursi in una fase di stallo: «Il timore concreto è che i grandi progetti di sviluppo, i finanziamenti in corso e le manutenzioni possano subire rallentamenti significativi».
Preoccupazione anche per l’impatto sociale ed economico: «Una gestione commissariale, per sua natura tecnica, fatica a intercettare i bisogni quotidiani delle fasce più deboli e di un tessuto produttivo già provato».
Nel mirino anche il possibile danno d’immagine per la città: «Si rischia di minare la fiducia nelle istituzioni e di allontanare investitori e opportunità di crescita».
Nitto conclude ribadendo l’attesa di chiarimenti ufficiali sulle motivazioni del provvedimento, ma sottolinea l’amarezza per «un passo indietro nel percorso di stabilità» della comunità.
«Pagani non merita di vivere nell’incertezza. Ha bisogno di risposte, visione e di una guida che risponda direttamente ai cittadini», conclude.