Maria Carmen Falivene, dall'Artestudio di Salerno alla The Ailey School di New York, un sogno a passo di danza

La 24enne ballerina salernitana dopo essersi diplomata nella prestigiosa scuola di danza americana ora prosegue, con successo, il suo percorso lavorando con diverse compagnie

Si chiama Maria Carmen Falivene, 24 anni salernitana doc e con un sogno nel cassetto che ha in parte realizzato, quello di essere una danzatrice professionista.
Dall'età di 18 anni vive negli Stati Uniti e qui dopo essersi diplomata in una delle scuole più prestigiose di danza ha iniziato il suo percorso lavorativo che le sta dando tante soddisfazioni e che rende la sua famiglia, la città natale ed i suoi concittadini orgogliosi di lei.
"Ho iniziato a danzare all’età di 4 anni e da quel momento non ho più smesso. Ho iniziato e completato i miei studi presso la scuola di danza “Artestudio” di Loredana Mutalipassi".
Racconta da New York Maria Carmen... "Artestudio per me non è solo la mia scuola di danza, ma è la mia seconda casa. Lì sono cresciuta come ballerina e come persona, alla mia maestra devo tutto".
Sfogliando l'album dei ricordi Maria Carmen ripensa al suo primo saggio di danza... "Lo ricordo come se fosse ieri. Un emozione unica. Indossare per la prima volta il mio primo costume di scena e guardare intorno a me tutte quelle bellissime ballerine grandi, ballare in modo così naturale e incantevole. Tutte quelle belle sensazioni di quando sei piccola che poi crescono e si trasformano in passione e dedizione ed è quella la chiave per andare avanti".
Come e quando hai capito che questo sarebbe stato il tuo mestiere?
"Ho capito di voler fare questo come professione in modo molto naturale. Sono sempre stata molto appassionata allo studio, avevo grandi piani nel campo della ricerca, ma quando mi sono trovata davanti ad una scelta, grazie al supporto della mia famiglia e dei miei amatissimi nonni, ho deciso di seguire la mia passione più grande, che mi ha portato qui a New York City".
Parliamo dell'America, come sei arrivata a New York, o meglio perchè ti sei trasferita lì?
"Nell’estate del 2018 ho partecipato ad un intensive a Bari, dove ho avuto la possibilità di fare lezione con alcuni degli insegnati provenienti dalla scuola “The Ailey School” di NewYork. Alla fine di questa esperienza a soli 18 anni ho avuto la possibilità di poter fare un audizione, e quindi partire per gli Stati Uniti e diplomarmi dopo 3 anni in questa scuola incredibile".
Hai avuto problemi ad ambientarti una volta giunta a New York?
"No. Per me è stata un'esperienza davvero costruttiva e gratificante. È stato davvero semplice ambientarmi alla The Ailey School, nonostante la differenza culturale e metodi diversi. Ho trovato una dimensione che mi calzava perfettamente fin dall’inizio. Ho avuto la fortuna di poter approfondire i miei studi nella danza moderna e scoprire molti altri stili e sfumature della danza".
C'è differenza tra il metodo d'insegnamento italiano e quello americano?
"I ritmi sono, in questa grande mela, davvero molto intensi. Qui si danza dalla mattina alla sera con poche pause. Le giornate sono molto lunghe, ma alla fine quando torno a casa mi ricordo sempre quanto sono fortunata e quanto amo quello che faccio. Quindi non mi è mai pesata".
"Attualmente di cosa ti stai occupando?
"Attualmente dopo il mio diploma presso la “The Ailey School” sto lavorando come ballerina professionista in alcune compagnie e in numerosi progetti. Sono molto entusiasta e non vedo l’ora di scoprire cosa mi riserva il futuro".
Un sogno nel cassetto?
Il mio sogno è quello di continuare a danzare. Come mi disse una delle mie insegnati all’inizio di questo percorso “The sky is not the limit, but just your beginning” che significa “il cielo non è un limite, ma solo il tuo inizio”".

 

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