Il nostro viaggio tra le scrivanie di Palazzo di Città fa tappa oggi su una delle postazioni più dinamiche dell’amministrazione uscente. Incontriamo Dario Loffredo, Assessore al Commercio, Urbanistica e Lavori Pubblici, eletto nelle fila dei Progressisti per Salerno. Figura poliedrica, capace di passare con naturalezza dai tavoli tecnici sui grandi cantieri al contatto diretto e caloroso con i commercianti e le famiglie, Loffredo incarna una visione di politica che affonda le radici in una lunga esperienza nel settore del PR e dell’accoglienza.
In questa intervista per "Il Termometro dell’Aula", l’assessore rivendica con orgoglio la trasformazione turistica di Salerno — un tempo solo un sogno, oggi realtà tangibile tra crociere e aeroporto — e mette sul tavolo il peso di deleghe pesanti che toccano il volto urbanistico della città. Tra la passione per le sfide quotidiane e il racconto di una Salerno che "corre insieme ai suoi bambini", emerge il profilo di un amministratore che punta tutto sulla continuità e sulla determinazione di chi, per sua stessa ammissione, lavora "h24" per non lasciare indietro nessun progetto, dal Palazzetto dello Sport alla riqualificazione del Lungomare.
In questa intervista per "Il Termometro dell’Aula", l’assessore rivendica con orgoglio la trasformazione turistica di Salerno — un tempo solo un sogno, oggi realtà tangibile tra crociere e aeroporto — e mette sul tavolo il peso di deleghe pesanti che toccano il volto urbanistico della città. Tra la passione per le sfide quotidiane e il racconto di una Salerno che "corre insieme ai suoi bambini", emerge il profilo di un amministratore che punta tutto sulla continuità e sulla determinazione di chi, per sua stessa ammissione, lavora "h24" per non lasciare indietro nessun progetto, dal Palazzetto dello Sport alla riqualificazione del Lungomare.

Per rompere il ghiaccio: caffè al volo al Corso o passeggiata lenta sul Lungomare? Qual è il rito salernitano a cui non rinuncerebbe mai, nemmeno nel pieno della campagna elettorale?
Passeggiata sul Lungomare, ma a passo veloce.
Passeggiata sul Lungomare, ma a passo veloce.
Tutti abbiamo iniziato da qualche parte: si ricorda il momento esatto in cui, camminando per Salerno, ha pensato per la prima volta 'voglio candidarmi per cambiare questa cosa'?
Quando ero giovane lavoravo come PR, parlo di circa trent'anni fa. Mi piaceva invitare le persone a vivere momenti di spensieratezza e vederle felici. Mi chiesi: perché non impegnarmi per la città che amo? Il mio sogno è sempre stato quello di contribuire alla crescita di Salerno sotto il profilo turistico. Immaginare solo quindici anni fa che qui potessero attraccare navi da crociera e decollare aerei sembrava utopistico; ora tutto questo è realtà e ne vado orgoglioso. Il mio impegno militante è iniziato dapprima nei Giovani Socialisti e poi nella Sinistra Giovanile. La politica, per me, è da sempre una grande passione.
Quando ero giovane lavoravo come PR, parlo di circa trent'anni fa. Mi piaceva invitare le persone a vivere momenti di spensieratezza e vederle felici. Mi chiesi: perché non impegnarmi per la città che amo? Il mio sogno è sempre stato quello di contribuire alla crescita di Salerno sotto il profilo turistico. Immaginare solo quindici anni fa che qui potessero attraccare navi da crociera e decollare aerei sembrava utopistico; ora tutto questo è realtà e ne vado orgoglioso. Il mio impegno militante è iniziato dapprima nei Giovani Socialisti e poi nella Sinistra Giovanile. La politica, per me, è da sempre una grande passione.
C’è una decisione o un progetto avviato nel suo assessorato che è ancora 'a metà' e che teme possa essere stravolto o abbandonato se non ci fosse lei a portarlo avanti? Perché la sua presenza è la garanzia che quel lavoro finisca bene?
Ci sono tanti progetti avviati che, a breve, medio e lungo termine, vedranno la propria conclusione. Sarei onorato di poterli seguire con l’impegno e la passione che sono ingredienti fondamentali del mio modo di amministrare. Di certo, sono soprattutto due i progetti che terrei a continuare a seguire passo dopo passo: il Palazzetto dello Sport e la riqualificazione di Piazza Cavour sul lato lungomare. Arriveremo al loro completamento per dotare la città, nel primo caso, di un impianto sportivo capace di dare risposte a tante discipline e di fungere anche da arena per i concerti; nel secondo, per restituire alla comunità una delle parti più belle del nostro splendido lungomare.
Fare l'assessore significa anche saper dire di no. Mi racconti di una volta in cui ha dovuto negare qualcosa a un gruppo di interesse o a un singolo cittadino per tutelare il bene comune di Salerno. Lo rifarebbe?
Ci sono tanti progetti avviati che, a breve, medio e lungo termine, vedranno la propria conclusione. Sarei onorato di poterli seguire con l’impegno e la passione che sono ingredienti fondamentali del mio modo di amministrare. Di certo, sono soprattutto due i progetti che terrei a continuare a seguire passo dopo passo: il Palazzetto dello Sport e la riqualificazione di Piazza Cavour sul lato lungomare. Arriveremo al loro completamento per dotare la città, nel primo caso, di un impianto sportivo capace di dare risposte a tante discipline e di fungere anche da arena per i concerti; nel secondo, per restituire alla comunità una delle parti più belle del nostro splendido lungomare.
Fare l'assessore significa anche saper dire di no. Mi racconti di una volta in cui ha dovuto negare qualcosa a un gruppo di interesse o a un singolo cittadino per tutelare il bene comune di Salerno. Lo rifarebbe?
Un amministratore deve essere pronto anche a dire dei 'no', soprattutto quando le richieste non sono accoglibili. Mi permetta di dire che preferisco sempre un 'no' sincero, quando una richiesta non può essere evasa, anziché dare false speranze.
Qual è la cosa più importante che ha imparato su Salerno stando 'dietro la scrivania' del Comune che da semplice cittadino o consigliere non aveva mai percepito? In che modo questa consapevolezza la rende un amministratore migliore oggi rispetto a 4 anni fa?
Devo dirle che conosco bene i miei concittadini e profondamente la mia città, quindi il quadro mi era già abbastanza chiaro. Di certo, l’esperienza maturata come amministratore mi consente oggi di affrontare meglio le problematiche quotidiane al servizio della comunità.
Se dovesse essere onesto con i suoi elettori, qual è l'area della sua delega dove sente di aver raccolto meno risultati di quanto sperasse? Cosa non ha funzionato e come cambierà strategia nel prossimo mandato?
Qual è la cosa più importante che ha imparato su Salerno stando 'dietro la scrivania' del Comune che da semplice cittadino o consigliere non aveva mai percepito? In che modo questa consapevolezza la rende un amministratore migliore oggi rispetto a 4 anni fa?
Devo dirle che conosco bene i miei concittadini e profondamente la mia città, quindi il quadro mi era già abbastanza chiaro. Di certo, l’esperienza maturata come amministratore mi consente oggi di affrontare meglio le problematiche quotidiane al servizio della comunità.
Se dovesse essere onesto con i suoi elettori, qual è l'area della sua delega dove sente di aver raccolto meno risultati di quanto sperasse? Cosa non ha funzionato e come cambierà strategia nel prossimo mandato?
Si può fare sempre di più e meglio, ma sono soddisfatto per l’impegno e la determinazione che ho profuso. Chi mi conosce sa che lavoro h24 per la mia città, ascoltando e rispondendo a tutti. Fare l’amministratore è per me motivo di orgoglio e passione.
Al di là dei grandi progetti finanziati dal PNRR o dalla Regione, qual è quella piccola 'impronta' quotidiana che lei ha lasciato in città e che vorrebbe che i salernitani ricordassero come il 'marchio di fabbrica' del suo modo di amministrare?
Al di là dei grandi progetti finanziati dal PNRR o dalla Regione, qual è quella piccola 'impronta' quotidiana che lei ha lasciato in città e che vorrebbe che i salernitani ricordassero come il 'marchio di fabbrica' del suo modo di amministrare?
Ogni iniziativa, attività o azione in cui ho profuso impegno è per me motivo di orgoglio. In particolare, mi rendono fiero la promozione e l’intuizione di attività legate alle famiglie e ai bambini organizzate in questi anni. Dico sempre che 'quando i bambini corrono, le città crescono': una frase che spiega bene il mio modo di vivere l'impegno amministrativo e il mio slogan @iocisono.
Quella di Dario Loffredo è la prospettiva di un amministratore che vive la politica come un’estensione naturale della propria passione per il territorio. Dalle sue parole emerge il ritratto di chi non si limita a gestire l’ordinario, ma cerca di infondere in ogni atto amministrativo — dal grande cantiere finanziato dal PNRR alla piccola iniziativa per l'infanzia — quella carica di entusiasmo che lo accompagna sin dai suoi esordi nel mondo dell'associazionismo e della promozione.
La sua sfida per la Salerno del futuro si gioca sulla capacità di portare a termine le grandi "incompiute" e di consolidare il nuovo ruolo internazionale della città, senza però mai smarrire il contatto umano, sintetizzato nella chiarezza di quei "no" che preferisce alle false promesse. Resta ora da capire se i salernitani rinnoveranno la fiducia alla sua politica del "marchio di fabbrica" @iocisono, scommettendo ancora una volta su quel binomio tra pragmatismo urbanistico e attenzione sociale che Loffredo rivendica come bussola del suo agire.
"Il Termometro dell'Aula" non si ferma. Il nostro monitoraggio tra i banchi di Palazzo di Città prosegue: chi sarà il prossimo protagonista a svelarci il proprio bilancio e la propria visione per la Salerno che verrà? Lo scopriremo nella prossima tappa.
La sua sfida per la Salerno del futuro si gioca sulla capacità di portare a termine le grandi "incompiute" e di consolidare il nuovo ruolo internazionale della città, senza però mai smarrire il contatto umano, sintetizzato nella chiarezza di quei "no" che preferisce alle false promesse. Resta ora da capire se i salernitani rinnoveranno la fiducia alla sua politica del "marchio di fabbrica" @iocisono, scommettendo ancora una volta su quel binomio tra pragmatismo urbanistico e attenzione sociale che Loffredo rivendica come bussola del suo agire.
"Il Termometro dell'Aula" non si ferma. Il nostro monitoraggio tra i banchi di Palazzo di Città prosegue: chi sarà il prossimo protagonista a svelarci il proprio bilancio e la propria visione per la Salerno che verrà? Lo scopriremo nella prossima tappa.