Il nostro osservatorio sulle dinamiche di Palazzo di Città accoglie oggi un protagonista che ha fatto del ricambio generazionale e del legame con i quartieri la sua bandiera politica. Incontriamo Fabio Polverino, consigliere comunale uscente, una figura cresciuta nel vivaio dell'associazionismo e approdata nelle istituzioni con l'ambizione di tradurre l’energia dei giovani in atti amministrativi concreti. Lontano dai toni esasperati, Polverino incarna un modo di fare politica che predilige la mediazione e la presenza costante sul territorio, muovendosi con disinvoltura tra le sfide del bilancio e la rigenerazione urbana del litorale.
In questo nuovo faccia a faccia per "Il Termometro dell'Aula", il consigliere ripercorre vent'anni di impegno civico, senza sottrarsi alle domande più scomode: dalle scelte sofferte del "Patto Salva-Città" alla visione di una Salerno che deve saper guardare a est per trovare il suo nuovo slancio turistico. Ne viene fuori il ritratto di un amministratore che non ha smarrito la dimensione dell'ascolto e che vede nel recupero dei beni comuni la vera chiave per ricucire il rapporto tra periferie e centro.
In questo nuovo faccia a faccia per "Il Termometro dell'Aula", il consigliere ripercorre vent'anni di impegno civico, senza sottrarsi alle domande più scomode: dalle scelte sofferte del "Patto Salva-Città" alla visione di una Salerno che deve saper guardare a est per trovare il suo nuovo slancio turistico. Ne viene fuori il ritratto di un amministratore che non ha smarrito la dimensione dell'ascolto e che vede nel recupero dei beni comuni la vera chiave per ricucire il rapporto tra periferie e centro.

Per rompere il ghiaccio: caffè al volo al Corso o passeggiata lenta sul Lungomare? Qual è il rito salernitano a cui non rinuncerebbe mai, nemmeno nel pieno della campagna elettorale?
Caffè al volo sul corso per salutare un po' di amici, e passeggiata lenta sul Lungomare per recuperare energie mentali e serenità interiore.
Tutti abbiamo iniziato da qualche parte: si ricorda il momento esatto in cui, camminando per Salerno, ha pensato per la prima volta 'voglio candidarmi per cambiare questa cosa'?
Si nel 2006 quando decidemmo di proporre il contenitore culturale dell'Associazione Salerno dei Giovani come modello di crescita per una nuova classe dirigente. Da quel momento ho immaginato il mio impegno civico proprio per portare avanti le idee che nascono dal basso, da una semplice passeggiata nei quartieri e dal confronto diretto con i cittadini.
Se dovesse indicare un singolo atto o delibera votata negli ultimi anni di cui oggi, col senno di poi, cambierebbe il contenuto o l'impostazione, quale sarebbe e perché?
Chiaramente la delibera più difficile che abbiamo votato è stata quella per l'approvazione del Patto salva città, e del conseguente ripiano per il disavanzo.
Una scelta difficile ma necessaria, di cui cambierei col senno di poi solo nella parte che ha riguardato l'aumento delle tariffe per i servizi a domanda individuale che ha colpito soprattutto il ceto medio-basso.
Qual è stata la proposta più valida arrivata dalla parte politica opposta che avrebbe meritato più spazio o che l'ha convinta, nonostante l'appartenenza?
Sicuramente il tema riguardante gli spazi pubblici ed i beni comuni. Abbiamo bisogno di recuperare e rigenerare spazi per metterli a disposizione della collettività e creare hub tematici nei quartieri.
Immagino ad esempio laboratori per avviare i nostri giovani al lavoro recuperando gli antichi mestieri come l'artigiano, o ancora scuole di specializzazione sull'innovazione tecnologica e l'IoT.
Se dovesse portare un turista in un angolo di Salerno che non è ancora 'da cartolina' ma che lei ha contribuito a migliorare (o che sogna di trasformare), dove lo porterebbe e cosa gli racconterebbe del suo lavoro lì?
Lo porterei sicuramente in Zona Orientale dove vi è in atto una trasformazione urbana votata oramai al turismo e al recupero della risorsa mare con il ripascimento della costa. Gli racconterei del mio lavoro nei quartieri di Pastena, Torrione, Mariconda, Mercatello e Sant'Eustachio per il miglioramento della vivibilità, per il decoro urbano, per le iniziative di sensibilizzazione e per i piccoli e grandi eventi per famiglie e bambini.
Tutto questo anche grazie al lavoro delle associazioni presenti sul territorio, e ai tanti cittadini volenterosi che ogni giorno fanno sinergia con l'Amministrazione con idee e proposte.
C'è un cittadino che ha deciso di non votare perché pensa che 'tanto non cambia nulla'. Se lo incontrasse al bar domattina, quale sua azione passata o quale suo tratto caratteriale gli racconterebbe per convincerlo che la sua presenza in Consiglio fa davvero la differenza?
Gli racconterei innanzitutto dal mio tratto caratteriale di persona semplice ed umile, con una dedizione al lavoro alta e fatta di serietà umana e politica.
Gli spiegherei inoltre quello che ho fatto in questi anni in termini di concretezza dei risultati, e gli racconterei la mia visione futura di città che dovrà necessariamente passare ancora una volta dall'ascolto dei cittadini.
Caffè al volo sul corso per salutare un po' di amici, e passeggiata lenta sul Lungomare per recuperare energie mentali e serenità interiore.
Tutti abbiamo iniziato da qualche parte: si ricorda il momento esatto in cui, camminando per Salerno, ha pensato per la prima volta 'voglio candidarmi per cambiare questa cosa'?
Si nel 2006 quando decidemmo di proporre il contenitore culturale dell'Associazione Salerno dei Giovani come modello di crescita per una nuova classe dirigente. Da quel momento ho immaginato il mio impegno civico proprio per portare avanti le idee che nascono dal basso, da una semplice passeggiata nei quartieri e dal confronto diretto con i cittadini.
Se dovesse indicare un singolo atto o delibera votata negli ultimi anni di cui oggi, col senno di poi, cambierebbe il contenuto o l'impostazione, quale sarebbe e perché?
Chiaramente la delibera più difficile che abbiamo votato è stata quella per l'approvazione del Patto salva città, e del conseguente ripiano per il disavanzo.
Una scelta difficile ma necessaria, di cui cambierei col senno di poi solo nella parte che ha riguardato l'aumento delle tariffe per i servizi a domanda individuale che ha colpito soprattutto il ceto medio-basso.
Qual è stata la proposta più valida arrivata dalla parte politica opposta che avrebbe meritato più spazio o che l'ha convinta, nonostante l'appartenenza?
Sicuramente il tema riguardante gli spazi pubblici ed i beni comuni. Abbiamo bisogno di recuperare e rigenerare spazi per metterli a disposizione della collettività e creare hub tematici nei quartieri.
Immagino ad esempio laboratori per avviare i nostri giovani al lavoro recuperando gli antichi mestieri come l'artigiano, o ancora scuole di specializzazione sull'innovazione tecnologica e l'IoT.
Se dovesse portare un turista in un angolo di Salerno che non è ancora 'da cartolina' ma che lei ha contribuito a migliorare (o che sogna di trasformare), dove lo porterebbe e cosa gli racconterebbe del suo lavoro lì?
Lo porterei sicuramente in Zona Orientale dove vi è in atto una trasformazione urbana votata oramai al turismo e al recupero della risorsa mare con il ripascimento della costa. Gli racconterei del mio lavoro nei quartieri di Pastena, Torrione, Mariconda, Mercatello e Sant'Eustachio per il miglioramento della vivibilità, per il decoro urbano, per le iniziative di sensibilizzazione e per i piccoli e grandi eventi per famiglie e bambini.
Tutto questo anche grazie al lavoro delle associazioni presenti sul territorio, e ai tanti cittadini volenterosi che ogni giorno fanno sinergia con l'Amministrazione con idee e proposte.
C'è un cittadino che ha deciso di non votare perché pensa che 'tanto non cambia nulla'. Se lo incontrasse al bar domattina, quale sua azione passata o quale suo tratto caratteriale gli racconterebbe per convincerlo che la sua presenza in Consiglio fa davvero la differenza?
Gli racconterei innanzitutto dal mio tratto caratteriale di persona semplice ed umile, con una dedizione al lavoro alta e fatta di serietà umana e politica.
Gli spiegherei inoltre quello che ho fatto in questi anni in termini di concretezza dei risultati, e gli racconterei la mia visione futura di città che dovrà necessariamente passare ancora una volta dall'ascolto dei cittadini.
Quella di Fabio Polverino è la testimonianza di chi crede che la politica sia, prima di tutto, un esercizio di umiltà e dedizione quotidiana. Dalle sue risposte emerge la consapevolezza di chi ha dovuto votare provvedimenti amari, come l'aumento delle tariffe, ma che oggi rivendica con forza il lavoro svolto per trasformare la Zona Orientale da semplice quartiere dormitorio a nuovo polo dell’accoglienza e del decoro. La sua è una scommessa sulla "sinergia": quella tra associazioni, cittadini e istituzioni, convinto che solo dal basso possa nascere una classe dirigente capace di governare l'innovazione senza dimenticare gli antichi mestieri.
Il suo appello finale alla concretezza e al valore del singolo voto suona come un invito a non arrendersi al cinismo, puntando sulla credibilità di un percorso che parte da lontano. Resta ora da vedere se Salerno premierà questa visione che unisce la rigenerazione della costa alla tutela delle fasce medie, scommettendo su un profilo che fa della serietà umana il suo principale marchio elettorale.
"Il Termometro dell'Aula" prosegue il suo viaggio. La nostra indagine tra i protagonisti della consiliatura non si ferma: chi sarà il prossimo a raccontarci la sua Salerno tra sogni e bilanci? Lo scopriremo domani.
Il suo appello finale alla concretezza e al valore del singolo voto suona come un invito a non arrendersi al cinismo, puntando sulla credibilità di un percorso che parte da lontano. Resta ora da vedere se Salerno premierà questa visione che unisce la rigenerazione della costa alla tutela delle fasce medie, scommettendo su un profilo che fa della serietà umana il suo principale marchio elettorale.
"Il Termometro dell'Aula" prosegue il suo viaggio. La nostra indagine tra i protagonisti della consiliatura non si ferma: chi sarà il prossimo a raccontarci la sua Salerno tra sogni e bilanci? Lo scopriremo domani.