Il mondo della cultura e dell’università piange la scomparsa di Fortunato Maria Cacciatore, professore associato di Storia della storiografia filosofica presso il Dipartimento di Studi Umanistici dell’Università della Calabria. Nato a Salerno, figlio del filosofo Giuseppe Cacciatore – figura di spicco della filosofia contemporanea scomparso pochi anni fa – Fortunato Maria ha portato avanti con rigore e passione una solida attività di ricerca e insegnamento, lasciando un segno profondo tra colleghi, studenti e studiosi del pensiero filosofico moderno.
Specialista del pensiero di Georg Wilhelm Friedrich Hegel, al quale ha dedicato saggi e volumi di rilievo, il professor Cacciatore era noto per la sua capacità di coniugare profondità teorica e chiarezza espositiva, offrendo agli studenti strumenti critici per comprendere le trasformazioni della tradizione filosofica europea. Il suo contributo nel campo della storiografia filosofica, in particolare attraverso lo studio della ricezione hegeliana in Italia, ha rappresentato un punto di riferimento per diverse generazioni di studiosi.
Figura riservata, ma intellettualmente vivace, Fortunato Maria Cacciatore ha portato avanti un pensiero sempre rigoroso, profondamente legato al metodo storico-filosofico trasmessogli anche dal padre, a cui era legato non solo da vincoli familiari, ma da un’eredità culturale condivisa e da un intenso dialogo filosofico.
La notizia della sua scomparsa ha suscitato profondo cordoglio tanto a Salerno, sua città natale, quanto nell’ambiente universitario calabrese e nazionale. Numerosi i messaggi di stima e vicinanza giunti da colleghi, studenti ed ex allievi, che lo ricordano per la sua gentilezza, la disponibilità al confronto e la grande passione per il pensiero critico.
Ai familiari, agli amici e ai colleghi, giunge il cordoglio della redazione e di tutta la comunità accademica.