Con l'avvio dell'anno accademico 2026/2027, le UNIVERSITÀ telematiche confermano il loro ruolo sempre più centrale nel panorama dell'istruzione italiana. Se fino a pochi anni fa la formazione online rappresentava soprattutto una scelta per lavoratori e professionisti, oggi viene sempre più spesso preferita anche dai neodiplomati che desiderano costruire il proprio percorso universitario attraverso modelli didattici flessibili, innovativi e accessibili. A confermarlo sono i dati dell'Osservatorio del Polo Italiano Formazione Lavoro relativi all'anno accademico 2025/2026 rispetto all'anno precedente, elaborati su un campione di circa 3.500 studenti. I dati evidenziano una crescita significativa delle iscrizioni e delineano nuove tendenze nella scelta dei percorsi universitari. SEMPRE PIÙ GIOVANI SCELGONO L'UNIVERSITÀ ONLINE - Tra gli indicatori più significativi emerge l'aumento degli iscritti nella fascia di età compresa tra i 18 e i 21 anni, cresciuti del 20,8% rispetto all'anno accademico precedente. Il dato assume un rilievo ancora maggiore nel Mezzogiorno, dove le iscrizioni dei giovani della stessa fascia d'età registrano un incremento del 30,9%, a conferma di come la formazione universitaria digitale sia sempre più capace di abbattere le distanze territoriali e ampliare le opportunità di accesso agli studi. "L'inizio di un nuovo anno accademico rappresenta sempre un momento di entusiasmo, ma anche di riflessione sul futuro della formazione universitaria. I dati del nostro Osservatorio raccontano un cambiamento ormai evidente: le UNIVERSITÀ digitali non sono più una soluzione alternativa, ma una scelta sempre più consapevole per migliaia di studenti. Stiamo contribuendo a rendere l'UNIVERSITÀ più accessibile, abbattendo le barriere geografiche e offrendo opportunità concrete di crescita personale e professionale", dichiara Francesco Genovese, presidente del Polo Italiano Formazione Lavoro. Inoltre: DONNE E STEM: UN CAMBIO DI PASSO - Si registra anche una crescita della presenza femminile nelle discipline Stem: le iscrizioni delle donne aumentano del 74,3% rispetto all'anno precedente. Un risultato che testimonia un cambiamento culturale sempre più evidente e una maggiore partecipazione delle giovani ai percorsi scientifici e tecnologici, oggi considerati strategici per il mercato del lavoro. "Come Polo Italiano Formazione Lavoro continueremo a lavorare affinché la formazione sia uno strumento di inclusione, orientamento e sviluppo, capace di rispondere alle esigenze delle nuove generazioni e del mondo del lavoro", aggiunge Genovese. CRESCE ANCHE IL VALORE DEI TERRITORI - L'Osservatorio registra inoltre un incremento dell'impatto territoriale del Polo Italiano Formazione Lavoro, passato dal 10,8% al 13,9% nell'arco di un solo anno accademico. Parallelamente cresce anche l'interesse per i percorsi legati ad Arte, Design e Turismo, che fanno segnare un +15,4% rispetto all'anno accademico 2024/2025, confermando la capacità della formazione online di intercettare le competenze richieste sia nei settori tecnologici sia in quelli della creatività e della valorizzazione del patrimonio culturale. IL PERCORSO CONTINUA: ORIENTAMENTO E INNOVAZIONE AL CENTRO - In vista del nuovo anno accademico, il Polo Italiano Formazione Lavoro conferma il proprio impegno nel promuovere una cultura dell'orientamento sempre più vicina ai giovani e ai territori. Nei prossimi mesi proseguiranno le attività dedicate agli studenti delle scuole secondarie attraverso percorsi esperienziali pensati per sviluppare competenze trasversali, stimolare la creatività e rafforzare la capacità di affrontare le sfide del futuro. L'impegno del Polo si svilupperà anche attraverso un calendario di eventi territoriali dedicati all'orientamento e all'incontro tra scuola, UNIVERSITÀ e mondo del lavoro, con l'obiettivo di offrire agli studenti occasioni concrete di confronto con imprese, professionisti e istituzioni.
Università: Nel Sud Italia più 30.9% d'iscrizioni per gli atenei telematici
- Pangea Press Redazione
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