Nonostante i conflitti internazionali, in particolare nel Golfo, e l’aumento dei prezzi di carburante e beni di consumo, il flusso turistico per le vacanze di Pasqua sembra reggere. I cali ci sono, ma non risultano ancora gravi. Il neo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, avrà qualche giorno per valutare la situazione, mentre le previsioni meteo dopo giorni di maltempo indicano un miglioramento.
Il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, sottolinea come l’Italia continui a essere percepita come una meta sicura, elemento che sostiene l’appeal del Paese anche in tempi difficili. Secondo l’Osservatorio Confturismo Confcommercio e Swg, saranno oltre 9 milioni gli italiani in partenza, un dato leggermente inferiore al 2025, anche a causa di una programmazione più lenta. Il 22% ha modificato i propri piani, mentre il 27% resta in attesa di sviluppi internazionali prima di decidere.
Chi partirà lo farà prevalentemente in Italia (84%), il 9% sceglierà destinazioni europee e solo il 7% si spingerà oltre. Toscana e Campania si confermano tra le mete più gettonate, con un italiano su tre che visiterà parenti o amici o soggiornerà in seconde case.
Anche secondo Tecnè per Federalberghi, le previsioni restano positive: 10,6 milioni di italiani si muoveranno per godersi un soggiorno fuori casa, principalmente in zone vicine alla propria regione, usando prevalentemente l’auto. La maggioranza (85%) resterà in Italia, con un giro d’affari stimato in 5,5 miliardi di euro. Stime simili arrivano da Cna Turismo e Commercio e da Federturismo Confidustria, che parlano di una Pasqua di prossimità, caratterizzata da prenotazioni last minute e rotte brevi verso destinazioni percepite sicure.
Previsioni più caute arrivano dal Centro Studi Turistici di Firenze per Assoturismo Confesercenti: si stimano 14,1 milioni di presenze, con un lieve calo dell’1,3% rispetto all’anno precedente. I turisti stranieri rappresentano il 58,9% del mercato, con 8,3 milioni di pernottamenti (-1,4%), mentre gli italiani contano 5,8 milioni (-1,2%). Tutte le macro-aree italiane vedranno una flessione, più marcata nel Sud e nelle Isole (-2,0%) e nel Centro (-1,8%).
L’impatto della crisi sui viaggi outgoing si fa già sentire: dall’inizio delle ostilità si contano oltre 7.100 prenotazioni cancellate, riprogrammate o dirottate, con un effetto economico iniziale vicino ai 100 milioni di euro.
Dal punto di vista meteorologico, però, ci sono buone notizie. Secondo iLMeteo.it, da domani il sole tornerà prevalente da Nord a Sud, con temperature in aumento: fino a 22°C al Settentrione, 24°C al Centro, mentre al Sud il clima resterà leggermente più fresco. A Pasqua e Pasquetta, l’Italia sarà baciata da cielo sereno e temperature primaverili, incoraggiando italiani e turisti a godersi appieno le festività.