Papa Leone XIV richiama al dialogo, polemica con Trump: Tajani difende il Pontefice, Boccia attacca la destra

Un appello al dialogo, alla libertà e alla pace, ma anche un duro scontro politico sul piano internazionale. Il secondo discorso in Algeria di Papa Leone XIV si inserisce in un contesto segnato da tensioni e polemiche, dopo le recenti parole del presidente degli Stati Uniti Donald Trump nei confronti del Pontefice.

Nel suo intervento rivolto alle autorità e al corpo diplomatico, il Papa ha tracciato un’analisi del tempo presente, segnato da polarizzazioni tra fondamentalismo e secolarizzazione:

“I simboli e le parole religiose possono diventare linguaggi di violenza o segni senza più significato”.

Un quadro che, secondo Leone XIV, non deve spaventare ma essere affrontato con intelligenza, puntando su educazione, dialogo e riconciliazione:

“Occorre educare al senso critico, all’ascolto e alla fiducia, riconoscendo nel diverso un compagno di viaggio”.

La nota delle associazioni cattoliche

A difesa del Pontefice sono intervenute diverse realtà ecclesiali italiane, tra cui Azione Cattolica, FUCI e MEIC, che in una nota hanno espresso “vicinanza e preghiera” per parole giudicate “inadeguate e non rispettose” da parte di Trump.

Secondo le associazioni, il rischio è quello di ridurre il Papa a un interlocutore politico:

“Il Papa non è una controparte politica, ma un riferimento morale e spirituale universale”.

Tajani: “Il Papa è un uomo di pace”

Sulla vicenda è intervenuto anche il ministro degli Esteri Antonio Tajani, che ha espresso rispetto e condivisione per il messaggio del Pontefice:

“È un uomo forte, determinato, che parla di fede e di pace. Il Vangelo è un messaggio continuo di pace”.

Tajani ha inoltre sottolineato il ruolo del Papa nel contesto internazionale, richiamando anche l’impegno dell’Italia nelle missioni umanitarie, in particolare in Sudan.

Boccia attacca: “Silenzio della destra”

Di segno opposto la posizione del presidente dei senatori Pd Francesco Boccia, che ha criticato duramente la destra italiana per il mancato intervento:

“Dove sono oggi quelli di ‘Dio, patria e famiglia’? Il Papa diventa bersaglio politico e nessuno prende posizione”.

Boccia ha parlato di “valori usati come propaganda”, accusando il centrodestra di non difendere il Pontefice di fronte agli attacchi internazionali.