Successo e sold out per la seconda edizione di “Qui fu Napoli, qui sarà Napoli

Si è conclusa con uno straordinario successo la seconda edizione della rassegna teatrale “Qui fu Napoli, qui sarà Napoli”, dedicata ai grandi drammaturghi, commediografi e autori napoletani dal 1800 a oggi. La manifestazione, ospitata nei sette teatri del Consorzio La città teatrale di Salerno, ha registrato il tutto esaurito in ogni appuntamento, confermandosi come uno degli eventi culturali più apprezzati della stagione.
Il pubblico ha risposto con entusiasmo, premiando la qualità della proposta artistica e l’originalità del percorso culturale. In particolare, durante gli spettacoli del fine settimana, si è registrata una significativa presenza di turisti, giunti in città anche in occasione delle Luci d’Artista, a testimonianza della forte capacità della rassegna di attrarre e coinvolgere un pubblico eterogeneo.
Come previsto dal programma, la rassegna ha reso omaggio a figure fondamentali del teatro napoletano e italiano quali Antonio Petito, Eduardo Scarpetta, Salvatore Di Giacomo, Raffaele Viviani ed Eduardo De Filippo, dei quali sono stati messi in luce non solo i testi, ma anche le personalità artistiche e il ruolo centrale nella storia del teatro nazionale. Accanto ai grandi classici, ampio spazio è stato riservato anche alla drammaturgia contemporanea, con opere di Annibale Ruccello ed Enzo Moscato.
A causa dei seri problemi di salute che hanno impedito all’attrice Margherita Rago di andare in scena nello spettacolo Nanà di Enzo Moscato, il programma delle ultime due serate ha subito una variazione. Nonostante ciò, il pubblico ha potuto assistere comunque a un’importante opera di Moscato, mantenendo intatto lo spirito della rassegna.
Le serate conclusive, particolarmente apprezzate e anch’esse sold out, hanno visto protagonista il celebre attore e regista Pasquale De Cristofaro, che ha offerto un intenso e articolato profilo storico-artistico della nuova drammaturgia partenopea. De Cristofaro ha evidenziato le profonde connessioni culturali e artistiche tra Ruccello, Santanelli, Patroni Griffi, Moscato e Silvestri, soffermandosi sulle difficoltà incontrate da questi autori nel dialogare con un nuovo pubblico e nel misurarsi con l’eredità ingombrante di un “mostro sacro” come Eduardo De Filippo.
Nel corso della sua interpretazione, De Cristofaro ha dato voce a diversi brani tratti dagli autori citati e ha recitato in particolare uno scritto inedito di Enzo Moscato, un testo drammatico e potente, capace di condurre lo spettatore verso un finale di grande intensità emotiva. Nel testo, Moscato immagina e interpreta un Eduardo De Filippo apparentemente impassibile mentre assiste, insieme ai fratelli Peppino e Titina, alla morte del padre Scarpetta, per poi rivelarne il lato più umano e profondamente commosso di fronte alla tragica scomparsa della figlia Luisella, morta a soli dieci anni.
La rassegna “Qui fu Napoli, qui sarà Napoli” si conferma così un progetto culturale di grande valore, capace di coniugare memoria, ricerca e contemporaneità, e di ribadire il ruolo centrale del teatro napoletano nel panorama culturale italiano.

    

 

 

Bus Terravision Milano Aeroporto Orio al Serio