«Più che democristiano, è cristiano e democratico. Cristiano perché ci sono riferimenti alla mia modestissima fede, e democratico perché aperto a tutti». Con queste parole Carlo Conti ha raccontato lo spirito della sua quinta edizione del Festival di Sanremo, durante la conferenza stampa al Teatro Ariston a poche ore dalla prima serata.
Il conduttore ha sottolineato di non sentirsi condizionato dai risultati dello scorso anno: «Quando sono arrivato ho detto che era impossibile eguagliare certi numeri, invece un po’ il caso, un po’ la fortuna e la bravura mi hanno aiutato. Eppure il giorno dopo non sono entrato in sala stampa camminando a cinque centimetri da terra. Non mi esalto se le cose vanno bene e non mi abbatto se i risultati non saranno gli stessi».
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del messaggio del presidente del Senato Ignazio La Russa, che aveva espresso il desiderio di vedere sul palco il comico Andrea Pucci. Conti ha chiarito: «Rispetto la seconda carica dello Stato, ma non posso obbligare nessuno a fare qualcosa contro la sua volontà. Ci siamo sentiti nei giorni scorsi ma non ha intenzione di fare nulla, neanche un videomessaggio scherzoso».
Grande emozione per l’apertura della manifestazione, che sarà affidata allo storico jingle con la voce di Pippo Baudo, scomparso lo scorso agosto. «La voce che dirà “Benvenuti al Festival di Sanremo” sarà la sua. Ho definito questo Festival “baudiano”, nel segno dello storico conduttore della kermesse», ha spiegato Conti.
Tra le novità principali anche il sistema di voto del pubblico nella fase finale: durante la cosiddetta “fase a cinque”, da cui emergerà il vincitore, ogni telefono potrà esprimere un solo voto e non più tre come in passato. «Il voto di stasera non viene eliminato – ha precisato il direttore artistico – ma si porta dietro fino alla finale».
Il vicedirettore Intrattenimento Prime Time della RAI, Claudio Fasulo, ha spiegato che la scelta è stata fatta per rendere il sistema più efficiente e ridurre il rischio di malfunzionamenti nel momento decisivo.
Confermata anche la presenza del cantante Olly, reduce da importanti successi, mentre tra gli ospiti della prima serata ci sarà un momento speciale dedicato a Sandokan: sul palco si incontreranno l’attore turco Can Yaman, protagonista della recente serie Rai, e Kabir Bedi, volto storico dello sceneggiato del 1976. Lo stesso Yaman ha anticipato che prossimamente inizieranno le riprese di “Sandokan 2”.
Il Festival prende così il via tra omaggi alla tradizione, innovazioni tecniche e grande attesa per la gara musicale che accompagnerà il pubblico fino alla finale di sabato.