Sanremo 2026, Rai difende gli ascolti: “Quarto miglior risultato dal 1997, il Festival resta imbattibile”

Gli ascolti in calo della prima serata del Festival di Sanremo 2026 non preoccupano la Rai. A ribadirlo è stato il direttore dell’Intrattenimento Prime Time della Rai, Williams Di Liberatore, che ha sottolineato come la manifestazione resti l’evento televisivo più seguito in Italia.

“È l’evento più visto nel nostro Paese, non c’è evento sportivo che tenga – ha dichiarato – ed è bellissimo che, dopo le Olimpiadi che hanno avuto un successo straordinario, ora abbiamo Sanremo per un mese di febbraio molto ricco”. Secondo Di Liberatore, il risultato ottenuto va letto nel contesto di un panorama televisivo profondamente cambiato: si tratta infatti del quarto miglior dato dal 1997 ad oggi.

A intervenire sui numeri è stato anche Paolo Lugiato, direttore generale di Auditel, che ha illustrato i dati nel dettaglio: la prima serata è stata seguita da 9,6 milioni di spettatori con uno share del 58%. Un risultato inferiore rispetto allo scorso anno ma comunque molto solido, considerando che il pubblico televisivo complessivo disponibile era minore di circa due milioni di persone.

Significativa anche la fruizione digitale: circa 300mila spettatori hanno seguito la serata su smartphone e dispositivi mobili, mentre su RaiPlay le clip del Festival hanno superato 1,1 milioni di visualizzazioni, confermando la crescente capacità dell’evento di intercettare un pubblico giovane e una dimensione sempre più internazionale.

Sul fronte artistico, il conduttore e direttore artistico Carlo Conti ha difeso le scelte relative all’ordine di uscita dei cantanti, spesso oggetto di polemiche. “Se facessimo a estrazione potremmo avere sei o sette brani lenti tutti insieme. C’è grande attenzione da parte nostra: chi canta per ultimo una sera può cantare per primo quella dopo. Per me è importante che il Festival si ascolti come una playlist”, ha spiegato, sottolineando come nessuna casa discografica abbia mai espresso lamentele.

Conti ha inoltre ricordato che raggiungere i dieci milioni di spettatori resta un traguardo importante e ha anticipato per la seconda serata una maggiore presenza di momenti di spettacolo e varietà. Tra i protagonisti attesi, anche Achille Lauro, co-conduttore della serata, che si è detto emozionato: “Qui mi sento a casa, con Carlo c’è sempre stata grande sintonia”. L’artista si esibirà insieme a Laura Pausini e renderà omaggio alle vittime della tragedia di Crans Montana con un brano diverso da quello inizialmente previsto.

Non mancano però le polemiche istituzionali. I Comitati regionali per le comunicazioni (Corecom) hanno espresso perplessità sulle modalità di selezione delle emittenti radio chiamate a comporre la giuria radio del Festival 2026. In una nota congiunta, gli organismi territoriali – funzionali all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni – contestano la scelta di affidare la selezione a una società privata di sondaggi, sostenendo che sarebbero state escluse intere rappresentanze territoriali.

Secondo i Corecom, la gestione attraverso il Registro degli operatori di comunicazione (Roc) avrebbe garantito maggiore equilibrio geografico e rappresentatività, oltre a un servizio qualificato e gratuito per la concessionaria pubblica. Una questione che rischia di alimentare il dibattito istituzionale intorno alla manifestazione, mentre il Festival prosegue con numeri comunque solidi e una forte presenza mediatica.