Il mese di novembre rappresenterà un passaggio fondamentale per il sistema aeroportuale campano. La sospensione temporanea delle operazioni a Napoli Capodichino, necessaria per consentire i lavori di manutenzione straordinaria della pista di volo, determinerà un parziale trasferimento dei flussi di traffico sull'aeroporto di Salerno "Costa d’Amalfi".
Per lo scalo di Pontecagnano si tratta di un test sul campo. La gestione del traffico trasferito non coinvolge soltanto la struttura aeroportuale, ma chiama in causa la tenuta complessiva dell'infrastruttura territoriale: dai collegamenti viari e ferroviari fino al sistema di accoglienza ricettiva della provincia, sollecitato in un periodo tradizionalmente fuori dai picchi stagionali.
La rotta su Dubai e la rete dei vettori europei
In questo scenario di riassetto, la novità di maggiore impatto è rappresentata dall'operazione siglata da Flydubai. Il vettore emiratino ha inserito in programmazione un collegamento diretto tra Salerno e Dubai con frequenza giornaliera: un'apertura di profilo intercontinentale che proietta lo scalo salernitano su direttrici ad alto valore aggiunto sia per il traffico business sia per l'incoming turistico.
Accanto all'operazione per gli Emirati, diversi vettori europei hanno già definito la propria presenza sul tabellone del "Costa d'Amalfi e del Cilento":
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Vueling: Presidia la tratta verso Barcellona.
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Transavia: Garantisce il collegamento diretto con Amsterdam.
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Eurowings: Copre la direttiva tedesca con i voli su Stoccarda e Düsseldorf.
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Iberia e Luxair: Posizionano i collegamenti rispettivamente su Madrid e Lussemburgo.
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EasyJet: Mantiene la continuità sul raggio nazionale con la rotta su Milano Malpensa.
L'attesa per le grandi low cost
Con la finestra di programmazione in via di chiusura, l'attenzione del settore resta focalizzata sui grandi vettori a basso costo ad alto volume di passeggeri. Fatta eccezione per il posizionamento di EasyJet su Malpensa, i principali player della categoria non hanno ancora sciolto le riserve.
I prossimi giorni chiariranno quali e quanti spazi verranno definitivamente occupati, mostrando se lo scalo di Salerno saprà sfruttare la parentesi di novembre per trasformare una deviazione temporanea di traffico in un consolidamento strutturale dell'offerta di volo.