Caselle in Pittari ospita la Summer School "Archeologia e Patrimonio Culturale per le giovani generazioni"

Da oggi al 19 giugno il Parco Archeologico di Caselle in Pittari ospita la Summer School "Archeologia e Patrimonio Culturale per le giovani generazioni", iniziativa promossa dal Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale dell'Università di Salerno in collaborazione con il Comune di Caselle in Pittari e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Salerno e Avellino. L'iniziativa rappresenta un'importante attività di Terza Missione dell'ateneo salernitano, ponendosi come un modello concreto di dialogo tra università, scuola, istituzioni e territorio. L'obiettivo è quello di trasferire conoscenze e competenze maturate nell'ambito della ricerca archeologica direttamente alle giovani generazioni, trasformando il patrimonio culturale in uno strumento di partecipazione, crescita civile e sviluppo culturale delle comunità. Particolarmente significativa la cerimonia inaugurale di oggi presso l'Aula Consiliare del Comune con la partecipazione, tra gli altri, del rettore Virgilio D'Antonio e del presidente del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni Giuseppe Coccurullo e l'Assessore Regionale al Turismo Vincenzo Maraio. La direzione scientifica della Summer School è affidata ad Antonia Serritella, Michele Scafuro e Maria Luigia Rizzo, archeologi dell'ateneo salernitano impegnati da anni nel Caselle in Pittari Archaeological Project. La conclusione dei lavori, prevista per il 19 giugno sarà affidata alla consegna dei diplomi di partecipazione da parte del sindaco Giampiero Nuzzo e del delegato di ateneo alla Terza Missione Orlando Troisi. Per cinque giorni dieci studenti del quarto anno del liceo classico con indirizzo Patrimonio Culturale del Convitto Nazionale "Torquato Tasso" di Salerno saranno coinvolti in un percorso intensivo di formazione che unirà lezioni, laboratori, attività sul campo, visite ai siti archeologici e incontri con studiosi, funzionari della tutela, ricercatori ed esperti della comunicazione culturale. La Summer School nasce dalla convinzione che la conoscenza del patrimonio rappresenti uno degli strumenti più efficaci per rafforzare il senso di appartenenza ai territori e promuovere una cittadinanza consapevole. In questa prospettiva, gli studenti non saranno semplici destinatari di contenuti, ma protagonisti di un processo di apprendimento attivo che li porterà a confrontarsi direttamente con i metodi della ricerca archeologica, con le sfide della tutela e con le più innovative strategie di valorizzazione e comunicazione del patrimonio. Tra i temi affrontati figurano l'archeologia come scienza storica, le tecniche di scavo, la lettura del paesaggio antico, l'epigrafia, l'archeologia del Golfo di Policastro, le relazioni tra archeologia e geomorfologia, le nuove tecnologie digitali per la valorizzazione dei beni culturali e le applicazioni dell'intelligenza artificiale nella comunicazione del patrimonio. Un'attenzione particolare sarà inoltre dedicata ai linguaggi audiovisivi e alle nuove forme di storytelling culturale. Di particolare rilievo è il contributo del Laboratorio di Archeologia "Mario Napoli" e del Centro ICT per i Beni Culturali dell'Università di SALERNO, che offriranno agli studenti l'opportunità di confrontarsi con le più avanzate metodologie di ricerca e con gli strumenti digitali che stanno trasformando il modo di studiare, interpretare e raccontare il passato. L'iniziativa nasce inoltre con una chiara prospettiva di crescita e continuità nel tempo. L'obiettivo dell'Università, in accordo con le istituzioni territoriali coinvolte, è quello di consolidare la Summer School come appuntamento stabile negli anni futuri, ampliando progressivamente la partecipazione delle scuole del territorio. La volontà è quella di costruire una rete sempre più ampia di studenti, docenti e comunità locali coinvolti nei processi di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio culturale, trasformando il Parco Archeologico di Caselle in Pittari in un laboratorio permanente di formazione, cittadinanza attiva e dialogo tra ricerca scientifica e società.