Il mondo a Salerno: il dialogo interculturale si fa arte con "Prendi il largo"

La ricchezza della diversità, il valore dell'inclusione e il potere terapeutico del racconto si fondono a Salerno in un appuntamento che celebra la Giornata Mondiale delle Diversità Culturali per il Dialogo e lo Sviluppo indetta dall'UNESCO. Giovedì pomeriggio, a partire dalle ore 17:30, la sede de La Tenda a Fieravecchia, in via Fieravecchia 20, aprirà le sue porte alla cittadinanza per un momento di condivisione e confronto di straordinario spessore umano e sociale. L'evento rappresenta il culmine della seconda edizione del laboratorio interculturale "Il mio posto nel mondo", un'iniziativa volta a sottolineare il ruolo essenziale del dialogo tra culture diverse per il raggiungimento della pace e dello sviluppo sostenibile.
Al centro dell'incontro ci sarà la proiezione e la condivisione del Padlet intitolato "Prendi il largo!", un viaggio multimediale all'interno dei laboratori svolti sul territorio e legati all'intenso progetto del Museo virtuale delle relazioni interrotte. Questa opera collettiva ha già ottenuto un prestigioso riconoscimento nazionale, aggiudicandosi il Premio Franco Loi per l'anno scolastico 2025-2026 nella categoria Digital Art, con una menzione speciale per la scuola secondaria di primo grado. Il lavoro è stato realizzato in collaborazione con le classi 2A e 2C della Scuola Vivaio per Ciechi di Milano, sotto la guida delle docenti Roberta Felici e Silvia Santomauro, nell'ambito del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola promosso dal Ministero della Cultura e dal Ministero dell'Istruzione e del Merito.
Il vero cuore pulsante di questo successo e della narrazione che verrà condivisa a Salerno è rappresentato dai minori stranieri delle comunità del Progetto SAI. Ospiti della Cooperativa Sociale Il Ponte di Salerno, questi giovani sono diventati i protagonisti assoluti di vere e proprie storie di vita, trasformando i loro vissuti, le loro speranze e le inevitabili fratture del passato in espressione artistica e in un ponte ideale tra realtà diverse. L'appuntamento di giovedì pomeriggio, arricchito anche da un buffet allestito grazie alla collaborazione di tutti i partecipanti, non sarà quindi soltanto una celebrazione formale, ma uno spazio aperto di confronto e di comunità, dove le storie individuali diventano patrimonio collettivo e dove Salerno si conferma, ancora una volta, città dell'accoglienza e del dialogo vivo.