Si è tenuto martedì 12 maggio 2026, presso la sede della Stazione Sperimentale per l’Industria delle Pelli all’interno del Polo Tecnologico Adriano Olivetti di Pozzuoli, il vernissage della mostra ‘Sulla natura del resto’ di Valeria Apicella, progetto a cura dell’associazione culturale Residenza 3.14, realizzato in collaborazione con la SSIP e con il sostegno di UNIC e Lineapelle.
La mostra nasce da una riflessione sul valore del residuo e sulla possibilità di trasformare lo scarto in nuova materia narrativa e artistica. Al centro del percorso espositivo il recupero degli scarti di pelle, che nelle opere dell’artista diventano stendardi, superfici simboliche e nuove forme di racconto.
“Ridare dignità alle pelli” è stata una delle espressioni utilizzate da Valeria Apicella nel corso dell’incontro. Un concetto che attraversa l’intero progetto artistico: da una parte la pelle porta con sé la dignità della produzione manifatturiera, della memoria custodita negli oggetti, nelle giacche e nelle borse che accompagnano il tempo e le storie delle persone; dall’altra anche ciò che resta, il residuo del taglio e della lavorazione, può ritrovare valore e significato.
Lavorare con quella parte che normalmente viene esclusa dal processo produttivo significa, per l’artista, restituire completezza e coerenza all’intero circuito della produzione. Gli stendardi realizzati con gli scarti diventano così un gesto poetico che restituisce dignità al resto, ma anche una riflessione su tutto ciò che nelle azioni e nei pensieri dell’uomo rimane nascosto o marginale.
Nella stessa giornata, sempre negli spazi della Stazione Sperimentale, si è svolto anche ‘Behind the Skin. Dietro la Pelle’, iniziativa promossa dalla Fondazione De Chiara De Maio nell’ambito del programma culturale di arte contemporanea COLORI 4, a cura di Valerio Falcone.
L’iniziativa ha sviluppato una riflessione sul dialogo tra arte contemporanea, materia e innovazione, approfondendo il rapporto tra cultura artistica, territorio e identità produttiva legata al mondo della pelle.
‘Behind the Skin. Dietro la Pelle’ rappresenta inoltre uno spin off della mostra Save the Planet e si collega idealmente anche al progetto espositivo Concia ad Arte, nato dalla volontà di raccontare la pelle non soltanto come materiale produttivo, ma come superficie narrativa, memoria culturale e spazio di sperimentazione artistica.
Ad aprire la giornata è stato il Direttore Generale della SSIP Edoardo Imperiale, che ha sottolineato come “l’arte contemporanea abbia la capacità di dare nuova vita alla materia, di interrogarsi sul concetto di resto, di recupero, di rigenerazione. Temi che oggi sono centrali anche per la filiera conciaria, impegnata in una grande sfida: costruire modelli sempre più sostenibili, circolari e innovativi. La sostenibilità, infatti, non è soltanto una questione ambientale. È capacità di trasformare ciò che apparentemente è scarto in bellezza, cultura, innovazione e futuro”.
“Le mostre che ospitiamo – ha continuato Imperiale - raccontano proprio questo dialogo:
tra tradizione artigianale e linguaggi contemporanei, tra manifattura e intelligenza artificiale, tra territorio e visione internazionale. La SSIP vuole essere sempre più non soltanto un centro di ricerca tecnologica, ma anche un luogo aperto alla contaminazione culturale, dove scienza, creatività e industria possano dialogare per costruire nuove prospettive per il Made in Italy”.
Sono intervenuti, con Valeria Apicella, il critico d’arte Massimo Sgroi e Francesca Cimmino, che ha illustrato la sua opera ‘Behindthe Skin – Dietro la pelle’.
L’incontro ha messo in relazione differenti sensibilità artistiche e progettuali accomunate da una riflessione sulla materia, sulla trasformazione e sul rapporto tra memoria e contemporaneità, rafforzando ulteriormente il dialogo tra cultura artistica, ricerca e mondo della pelle.
Il percorso espositivo potrà essere visitato presso la Stazione Sperimentale fino al 30 giugno 2026.