Non c’è stato nemmeno il tempo di godersi il primo atto. Il "giallo del cartellone" che aveva infiammato il dietro le quinte del Teatro Verdi di Salerno si è risolto con la velocità di un fulmine, prima ancora che il pubblico potesse accomodarsi in platea. Niente "condominio abusivo" sul palcoscenico dal 12 al 15 novembre, e niente trattative diplomatiche fino all'alba: la commedia degli equivoci si chiude qui, con un colpo di scena tanto rapido quanto ufficiale.
Il Teatro Pubblico Campano ha infatti gettato la spugna, o meglio, ha firmato un'ammissione di colpa in piena regola. Con una nota diffusa nel tardo pomeriggio, gli organizzatori hanno ammesso la colossale "svista": un errore nell'assegnazione delle date che ha costretto il direttore Alfredo Balsamo a fare pubblica ammenda.
"L'errore è da attribuire esclusivamente al Teatro Pubblico Campano" si legge nel comunicato, che prosegue con una sfilza di scuse ufficiali indirizzate a Vincenzo Salemme, al pubblico, agli abbonati e alla stampa.
Il risultato? Le repliche di “E fuori nevica” a Salerno sono state ufficialmente annullate.
Finisce così, prima di iniziare, la sfida a colpi di botteghino. La poesia e la musica di “C’era una volta... Scugnizzi” di Claudio Mattone mantengono saldamente il possesso del palcoscenico del Massimo salernitano per quel weekend di novembre, inseriti all'interno del cartellone di "Musica d'Artista" curato da Antonio Marzullo. Per i ragazzi di strada della legalità la strada è spianata; per i tre "strampalati fratelli Righi" nati dal genio di Salemme, invece, il ritorno romantico a Salerno – lì dove la commedia debuttò anni fa al Teatro Nuovo – è rimandato a data da destinarsi.
Resta l'amaro in bocca per un'operazione nostalgia sfumata sul più bello, ma resta anche la rapidità con cui il Teatro Pubblico Campano ci ha messo la faccia, scusandosi per la confusione generata in una mattinata decisamente caotica. Il cartellone del Verdi torna alla normalità, meno affollato della tangenziale e decisamente più lineare.
Il sipario è calato sul pasticcio autunnale. Per stavolta, la notte è passata decisamente in fretta.
Niente neve a novembre: vincono gli Scugnizzi, ma restano le scuse a Salemme e alla città
- di Monica De Santis
- Editoriale
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